lunedì, 11 agosto 2008 | in :
È un fresca serata estiva. La prima dopo molto tempo. Me la godo sul terrazzino della casa in cui mi sono trasferito da quasi due mesi (auguri!): la teiera è sul fuoco e l’infusore dell’IKEA è pronto ad accogliere il mio the (rigorosamente Twinings). Il Mac sulle ginocchia e il cuore leggero. Tra pochi giorni parto, con l’uomo che in parte ha reso possibile tutto questo. Poco più di un anno di storia e già abbiamo deciso di fare il passo di vivere insieme. È la sfida del viaggio. Il viaggio è la vita, anche la “nostra” vita. Sono felice perché la mia fede nell’amore alla fine ha vinto. Sono felice perché il fatto di non volermi piegare al cinismo imperante ha superato molte prove ed è cresciuta la determinazione. Ho paura, perché sono un uomo normale. La luce scende in fretta, le giornate si accorciano, ma ancora mi aspettano due settimane di mare e poi di nuovo tuffarsi tra le onde ed i cavalloni del lavoro. Sono inquieto: dove mi porterà? Quali percorsi intraprenderò? È affascinante seguire e guidare i passi di una professione così particolare, ma che mi sa fondamentalmente di libertà. Non mi manca la vita di prima, che forse vita non era, ma era ristagnare in un oceano di problemi relazionali. Mi manca solo il sorriso di mia madre, che da troppi anni si rifiuta di abbellire il suo volto. A volte vorrei ancora riuscire a donarle un po’della mia fiducia nella vita. L’unica impresa che forse davvero l’uomo non riesce a fare è tornare alle origini. E questa è una cosa, che, come tutte le cose importanti, nasconde sempre due facce. L’acqua bolle, rientro in casa, osservo il the che si diffonde pian piano nell’acqua dandole un sapore nuovo. A quale sapore corrisponde oggi la mia vita? A quante persone ho reso il gusto più dolce e a quante ho inasprito la vita? E quante ancora hanno condizionato i miei sapori? Certi errori non si cancellano mai? Bastano uno o due ingredienti sbagliati a rovinare per sempre la ricetta di un’amicizia o di un amore? Stasera il mio Ceylon Orange Pekoe sembra l’ingrediente perfetto e, non so perché, sento sulle spalle la malinconica ventata dell’autunno…
SuperHenry @ 21:33 | commenti (popup) | commenti
mercoledì, 30 luglio 2008 | in :
"Lei non deve accontentarsi di sopravvivere. Lei può ancora scegliere....
...deve pretendere di poter vivere in un mondo migliore"

(Massimo Girotti ne "La Finestra di fronte")
SuperHenry @ 08:16 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 27 giugno 2008 | in :

Quanto tempo che non butto giù due righe! Tanto quanto è sempre poco il tempo che ho per respirare. C'è ancora molto lavoro da fare. Fa troppo caldo. Ne risentono il corpo ed i rapporti sociali. E forse pure quelli intimi.

Fatto è che nel giro di due mesi io, il mio tato e un altro avventuriero abbiamo tirato su una casa, rendendola vivibile "per io e per noi". Henry ha deciso finalmente di prendere il volo dal "patologico nido famigliare", come ebbe a dire un mio ex anni addietro, vedendo effettivamente più in là del mio naso, ancora troppo corto per afferrare certe questioni. Ecco che, oggi, più in gamba di ieri, afferro la mia vita saldamente e la porto a vivere con me, insieme al ragazzo con cui voglio dividere la vita.

Mi sento ancora frastornato per i nuovi spazi, per i nuovi ritmi, per tutte le nuove cose che bisogna tenere a mente (come se non avessi già tante). Eppure trovo sempre nuove energie e nuovo tempo da spendere, senza più il pensiero di correre dal "polpettone di mamma"...e mi trovo a chiedermi "ma come facevo prima a dire che non avevo mai tempo?!?". Ora mi sembra infinito. Ma so già che passerà questa pia illusione...

E' un'avventura che corre su molti fili, alcuni più forti, altri più delicati, tra soldi che vanno via come noccioline e nuove cose da intraprendere, come la Scuola di Psicoterapia, che inizierò a Novembre. E intanto si lavora...e le vacanze del 2008 sembrano solo un miraggio...

Ora vado...mi aspetta una passata di aspirapolvere ;-)

SuperHenry @ 16:02 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 12 maggio 2008 | in :
Signora mia, giornata da bisbetica oggi!! Da quanto che nun scrivo! E' che l'è tutto un andirivieni...e di qua e dellà, e su e giù, e destra e sinistra e leggi e studia e mangia e dorme e pensa e parla e corri e piglia il bus e scendi in metrò e bevi il trentesimo caffè e sorridi e piagni e parti e torna e viaggia e riposa e cerca case e prova a risparmià e sorridi e incazzati e fa freddo e poi caldo e ama e odia...nun gliela faccio più!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E tra tutto questo sogna, sogna e sogna...come mai avevi fatto prima!

 
SuperHenry @ 20:51 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 31 marzo 2008 | in :
Ho scelto di restare. Questa notte. Ho scelto di ascoltare il mio cuore e non le mie paure. Nel buio della mia stanza. Ho scelto di parlare della mia voglia di averti ancora vicino. Tra le lacrime che scendevano copiose. Ti ho scritto una lettera d'amore in molti momenti. Tremavo. Ho capito che ti amo ancora, che il pensiero di te mi percorre in ogni secondo. Spero tu legga prima o poi anche queste parole. Voglio ripartire con te, con nuove basi. Impariamo a fare tesoro anche del dolore. Ora attendo di incontrarti.

Oggi, nonostante quattro ore di sonno, ero più leggero che mai.
SuperHenry @ 21:04 | commenti (popup) | commenti
sabato, 29 marzo 2008 | in :
Non riesco a dormire. Sono a casa da due giorni con l'ennesima febbre di quest'anno. Sarà la stanchezza accumulata, saranno i pensieri, sarà la dieta un po'sregolata, boh, fatto è che è già la terza influenza che mi faccio. Ma oggi, nonostante le medicine, non ce la faccio a dormire. E questa volta so il perchè. E' il mio cuore che mi parla e mi dice quanto è triste, quanto sta male, quanta voglia ha di piangere. Perchè ora afferro il senso di quella canzone che diceva "Non ho più te, sono sola al mondo, non ho più te, buio più profondo". E sono io che, alla fine, ho detto basta. Ma è stata la scelta giusta? Questo mi rode...ed il prossimo che dice che chi lascia soffre de meno, glie tiro un cazzottone, sa?! Temo di avere sorpassato un limite importante, di non averlo capito, di non avere capito che le storie si costruiscono insieme e non da soli. D'altra parte, comunque, alcune cose non andavano proprio. E non lo dico per giustificarmi, ma per provare a rendermi io stesso conto della confusione che vivo, del grande minestrone di cose che mi si riaprono dentro: parole, discorsi, momenti, pensieri, emozioni, belle e brutte, che sono state e non saranno più. Almeno non con lui. Di nuovo da solo...mi chiedo se anche qualcosa in me non giri esattamente per il verso giusto quando mi metto in relazione con qualcuno. Mi chiedo se tutto non parta da me, dalla mia autostima un po'traballante e dal bisogno di difendermi, a mio modo, da molte cose ancora. D'altra parte sono anche stufo di farmi gratuitamente del male e di imbarcarmi sempre in pensieri di colpa di questo tipo. Più che di colpa preferisco parlare ora di responsabilità, anche quella relativa alle responsabilità di una scelta, che non si sa mai se è giusta o sbagliata e solo il tempo lo sa dire.

P.S. Spero non arrivino altri commenti acidi ed offensivi a questi miei post. Non mi ritengo una testa di cazzo e chi si ritiene talmente superiore in queste questioni, forse farebbe meglio se guardasse la famosa trave nel suo occhio, che io guardo alla mia. Sono situazioni difficili e dolorose. Se non la condivisione, almeno il rispetto. Quantomeno girate al largo.
SuperHenry @ 01:51 | commenti (popup) | commenti
venerdì, 28 marzo 2008 | in :
E' calato il sipario sul ritorno del "trio" televisivo per eccellenza: Lopez - Marchesini - Solenghi. E' stato bellissimo rivederli in televisione riuniti, è stato come fare insieme a loro un bellissimo e spassosissimo viaggio sul viale dei ricordi. Il trio è uno degli elementi che più mi ricordano la mia infanzia e parte della mia adolescenza. Quante risate mi sono fatto...e sentivo che erano risate vere, sane, che sapevano accendere in me tanta spensieratezza per le loro battute, la loro bravura, la loro comicità davvero intelligente. Da YouTube posto qualche video della mitica Anna!!!





SuperHenry @ 21:58 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 27 marzo 2008 | in :
Mi fa strano postare proprio in questo periodo qualcosa su una storia d'amore che va bene da moltissimo tempo, visto che di nuovo, a quanto pare, il mio stato è "single". Certo non felice. Stremato e sofferente. Che alterno il pianto al riso con sorprendente facilità. Che ancora mi chiedo cos'è che non va bene... Eppure certe notizie mi piacciono.....tanto carucce!

FROM GAY.TV John Cook e Waverly Cole sono due attempati signori di 88 e 78 anni, che si apprestano a celebrare i loro primi 50 anni di felice vita insieme. Il destino li fece incontrare ad un cocktail party nel 1958 e da allora non si sono più lasciati. Appartenendo ad un'epoca (gli anni '50) molto riservata nei confronti del sesso, i due non hanno mai "messo in piazza" la loro relazione, ma hanno semplicemente vissuto insieme, amandosi e rispettandosi a vicenda. "Noi non andiamo in giro a dire che siamo gay e nessuno ce lo ha mai chiesto" ha asserito Cook candidamente " Gli eterosessuali non sentono il bisogno di dichiarare la loro inclinazione, quindi perchè avremmo dovuto farlo noi? Ci siamo sempre comportati come gentiluomini e siamo stati trattati di conseguenza". Infatti, John e Waverly non hanno mai discusso del loro rapporto, nemmeno con i familiari più stretti. In compenso, ogni anno elargiscono generose donazioni a svariate associazioni per i diritti degli omosessuali. "Le nostre professioni e alcuni investimenti immobiliari ci hanno fruttato miloni di dollari, ed è bello poterne donare una parte" ha commentato Cook. Nel corso della loro storia d'amore, i due ammettono di non aver dovuto affrontare discriminazioni: nemmeno nell'esercito, dove hanno servito entrambi con onore. John Cook si arruolò nel 1941, tre mesi dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor e fu insignito in Francia della Croce di Guerra. Waverly Cole entrò nell'esercito nel 1955, dove - essendo laureato in medicina - si unì ai medical corps. A proposito della sua esperienza sotto le armi, Cook riferisce che "se l'esercito avesse rifiutato tutti i gay e le lesbiche che si arruolavano, gli Stati Uniti avrebbero perso la II guerra mondiale". Da quando si sono incontrati e hanno iniziato la loro relazione, i due hanno vissuto una vita intensa e soddisfacente, sia dal punto di vista affettivo che nel campo del lavoro. Entrambi hanno avuto carriere brillanti: Cook è un ex professore di letteratura ed è stato uno dei dirigenti del Dipartimento dell'Educazione in Virginia. Cole, invece, è stato un medico affermato ed ora è in pensione. Negli anni '60 si sono trasferiti a Richmond, dove risiedono tutt'ora, in una casa di risposo per anziani.
SuperHenry @ 18:50 | commenti (popup) | commenti
martedì, 25 marzo 2008 | in :
SuperHenry @ 14:11 | commenti (popup) | commenti
domenica, 23 marzo 2008 | in :
A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione Per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto Come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perchè non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magìa Che con un solo salto Ci fa volare dentro l’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me A te che hai reso la mia vita Bella da morire Che riesci a render la fatica Un immenso piacere A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei E a te che sei Semplicemente sei Compagna dei giorni miei Sostanza dei sogni miei
SuperHenry @ 00:38 | commenti (popup) | commenti