Quanto tempo che non butto giù due righe! Tanto quanto è sempre poco il tempo che ho per respirare. C'è ancora molto lavoro da fare. Fa troppo caldo. Ne risentono il corpo ed i rapporti sociali. E forse pure quelli intimi.
Fatto è che nel giro di due mesi io, il mio tato e un altro avventuriero abbiamo tirato su una casa, rendendola vivibile "per io e per noi". Henry ha deciso finalmente di prendere il volo dal "patologico nido famigliare", come ebbe a dire un mio ex anni addietro, vedendo effettivamente più in là del mio naso, ancora troppo corto per afferrare certe questioni. Ecco che, oggi, più in gamba di ieri, afferro la mia vita saldamente e la porto a vivere con me, insieme al ragazzo con cui voglio dividere la vita.
Mi sento ancora frastornato per i nuovi spazi, per i nuovi ritmi, per tutte le nuove cose che bisogna tenere a mente (come se non avessi già tante). Eppure trovo sempre nuove energie e nuovo tempo da spendere, senza più il pensiero di correre dal "polpettone di mamma"...e mi trovo a chiedermi "ma come facevo prima a dire che non avevo mai tempo?!?". Ora mi sembra infinito. Ma so già che passerà questa pia illusione...
E' un'avventura che corre su molti fili, alcuni più forti, altri più delicati, tra soldi che vanno via come noccioline e nuove cose da intraprendere, come la Scuola di Psicoterapia, che inizierò a Novembre. E intanto si lavora...e le vacanze del 2008 sembrano solo un miraggio...
Ora vado...mi aspetta una passata di aspirapolvere ;-)